Angela Castellano

Angela Castellano nasce a Vico Equense nel 1996. Fin da giovanissima mostra una spiccata sensibilità artistica e una naturale inclinazione verso le arti visive e la scrittura. La sua produzione si distingue per una profonda poliedricità espressiva, che abbraccia il disegno, la pittura a olio e acrilico, la decorazione di ceramiche e vasellame ispirata ai motivi tipici della penisola sorrentina, oltre alla poesia e alla narrativa.

Nel 2022 pubblica i suoi versi Vento che accarezza le foglie all’interno della raccolta “Poesia Italiana” (IVVI Editore). L’anno successivo, le sue opere poetiche vengono inserite in diversi progetti editoriali, tra cui Poesie del Borgo (Rudis Edizioni), Voci di Notte – Libertà (Echorama), Habere Artem (Aletti Editore), e le agende Ensemble 2023 e 2024. Partecipa inoltre al progetto “No alla violenza contro le donne” di Historica Edizioni con un racconto inedito.

Sette dei suoi dipinti vengono pubblicati nel catalogo “Sfumature”, mentre l’opera L’ange du foyer è selezionata per una mostra collettiva presso la galleria d’arte Faber Artis.

Nel corso della sua carriera riceve numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio Speciale della Giuria al 30° Premio Nazionale di Poesia Inedita Ossi di Seppia, la Menzione Speciale e il Primo Premio al concorso Impavidarte – Biennale della Cultura 2022-2023 per l’opera Specchiarsi in se stessi, consegnato da Giovanna Giordano, candidata al Premio Nobel per la Letteratura 2020.

Nel 2025 è Prima Classificata in entrambe le sezioni del Concorso Letterario Benvenuta Sorellanza e ottiene diversi premi in tutta Italia. Nello stesso anno pubblica il suo libro d’esordio, All’inferno ho rivisto i tuoi occhi (IVVI Editore).

La pittura è una poesia che si vede e non si sente, e la poesia è una pittura che si sente e non si vede. Adunque queste due poesie, o vuoi dire due pitture, hanno scambiati i sensi, per i quali esse dovrebbero penetrare all’intelletto”.

Leonardo Da Vinci

La pittura è una poesia che si vede e non si sente, e la poesia è una pittura che si sente e non si vede. Adunque queste due poesie, o vuoi dire due pitture, hanno scambiati i sensi, per i quali esse dovrebbero penetrare all’intelletto”.

Leonardo Da Vinci

Lascio che la materia viva, che si espanda e si contraddica.

Ogni pennellata è una confessione, ogni sfumatura una memoria che affiora.

Nella pittura cerco la fragilità e la forza dell’essere umano, la luce che nasce dal caos.

Le mie tele non raccontano storie: le sognano.

“Dipingo per ricordare ciò che l’anima sa, ma la mente dimentica.”

Ogni tela è una soglia tra visibile e invisibile.

I colori parlano la lingua delle emozioni, quella che non ha bisogno di spiegarsi.

Attraverso la pittura ritrovo frammenti di verità: istinti, sogni, memorie che tornano a respirare.

Lascio che la materia viva, che si espanda e si contraddica.

Ogni pennellata è una confessione, ogni sfumatura una memoria che affiora.

Nella pittura cerco la fragilità e la forza dell’essere umano, la luce che nasce dal caos.

Le mie tele non raccontano storie: le sognano.

“Dipingo per ricordare ciò che l’anima sa, ma la mente dimentica.”

Ogni tela è una soglia tra visibile e invisibile.

I colori parlano la lingua delle emozioni, quella che non ha bisogno di spiegarsi.

Attraverso la pittura ritrovo frammenti di verità: istinti, sogni, memorie che tornano a respirare.

Se vuoi conoscere meglio il mio lavoro, collaborare o organizzare una mostra, scrivimi.

Sarò felice di condividere la mia arte con te.

fineartsbyangelacastellano@gmail.com